venerdì, 29 giugno 2007, ore 18:54

Altra recensione cinematografica estiva: ieri sera mi sono visto "La cena per fargli conoscere" di Pupi Avati e con Diego Abatantuono.
L'ambiente nel quale a Prato vengono fatte le proiezioni mi ha sempre ispirato: è il castello dell'Imperatore, molto ampio ma raccolto allo stesso tempo. In più c'è sempre un discreto fresco: anche se il giorno hai boccheggiato a 40 gradi, lì dentro devi andarci lo stesso munito di giubbotto perchè ci sono delle strane correnti fredde. Io non credo molto alle storie di fantasmi o spiriti, ma il fatto che nel castello ci sia sempre freddo la sera, anche se quando esci fuori è caldissimo, è una cosa che mi fa pensare...
Tornando al film di ieri sera. Direi film carino per una serata non impegnativa, niente di trascendentale ma senz'altro adattissimo al personaggio di Abatantuono. Il nostro impersona un attore finito, tal Silvio Lanza , che dai filmettini sexy è passato ad interpretare soap opera, telenovelas e simili. Una vita distrutta dalle troppe donne e tre figlie avute da tre moglie diverse. Le mogli non si vedono mai anche se la loro presenza nel film è costante, come una cappa che incombe su tutti i personaggi.
La trama allora: il padre donnaiolo e attore, tre figlie da tre mogli diverse, tutte e tre con evidenti problemi relazionali con l'altro sesso. Tutte e tre vivono in tre paesi diversi: una in Italia, una in Francia, la terza in Spagna.
L'italiana ha sposato una specie di maniaco sessuale, la spagnola sta con un impotente e si fa scopare da un vecchio, la francese ha problemi seri di salute e di conseguenza anche sentimentali / sessuali. Quindi il quadro è piuttosto deprimente.
La famiglia è del tutto disunita, il padre non è sopportato da nessuna e nessuna lo può vedere. Le cose cambiano quando Abatantuono, sommerso da problemi sul lavoro e problemi personali, tenta il suicidio: a quel punto le figlie sono costrette a stargli vicino e si riuniscono nella casa della sorella "romana" rendendosi partecipi l'un l'altra delle proprie vite e dei propri problemi.
Il titolo fa riferiemnto ad un incontro che le figlie combinano con una signora che dovrebbe "sposare" il padre per ammansirlo un po'.
Tutto non ve lo racconto, altrimenti levo il gusto di vederlo. Sappiate che è gradevole e che raggiunge delle buone vette di comicità.
Guardatelo per una serata non molto impegnativa e distensiva, magari in un cinema all'aperto!
spetr72
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categoria : cinema, serate

venerdì, 29 giugno 2007, ore 12:33

Un grazie a BarbaraDi, dal cui blog traggo queste parole:


La sola fondamentale differenza tra destra e sinistra è quella tra due concezioni sostanziali dell’essere umano, che sono in totale antitesi.
Per la destra ogni essere umano è diverso dall’altro.
Per la sinistra tutti gli esseri umani sono uguali.
 
Ecco, io mi dico di destra, e me ne vanto, perché per me ogni essere umano è un meraviglioso mondo a sé.
Ritengo un errore madornale considerare tutti gli uomini uguali e per questo non potrò mai dirmi di sinistra.
È per questo che il merito non potrà mai essere di sinistra, essendo connaturato alla stessa diversità degli individui.
La meritocrazia altro non è che il riconoscere ai singoli la possibilità essere diversi, di eccellere, di emergere, di modificare il proprio status sociale e di essere per questo premiati.
Una vera destra dovrebbe porre alla base dell’agire politico un adeguato compenso del merito dei singoli.
Questa dovrebbe essere l’unica ideologia, l’unico faro che dovrebbe illuminare ogni provvedimento veramente di destra.
 
Occorre dare a tutti, ricchi e poveri, asini e geni, uguali possibilità di ingresso in società, ma non uguali possibilità di uscita.
Occorre riconoscere che gli studenti non sono tutti uguali.
Il merito deve essere applicato seriamente nella scuola, perché solo così gli studenti migliori potranno emergere e distinguersi dagli studenti svogliati.
Bisogna accettare una volta per tutte che i lavoratori non sono tutti uguali.
Il merito deve essere alla base del lavoro dipendente, sia pubblico che privato, dove tutti i lavoratori possano essere adeguatamente premiati, con sostanziosi compensi ed avanzamenti di carriera, se svolgono al meglio il proprio lavoro, e dove i fannulloni devono poter essere declassati a svolgere mansioni inferiori e finanche licenziati.
E questo metro di giudizio, può essere applicato a qualsiasi ambito della società, dall’economia all’arte.
spetr72
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categoria : riflessioni, sinistra

giovedì, 28 giugno 2007, ore 12:09

Stamattina sono particolarmente contento: ieri sera sono riuscito a prenotare le ferie nella mia amata Spagna. 5 giorni a Valenzia prenotati con Ryanair : il biglietto aereo mi è costato 35 euro, speriamo che non mi facciano spingere per farlo alzare in volo!
5 giorni sono pochini ma sono senza dubbio sufficienti per assaporrare l'aria spagnola agostana! D'altra parte ho i "vecchini" al mare a Viareggio, la casa e l'ombrellone pagati , quindi non mi andava di spendere troppi soldi per altre ferie, ma cinque giorni in Spagna me li dovevo fare.
Peraltro, sto aspettando che il nostro Ministro delle Finanze anticipi la scadenza delle dichiarazioni al 31 maggio (cosa che farà di sicuro con la prossima finanziaria) per andare a godermi lòa fiesta di San Firmin che si svolge a metà luglio a Pamplona.
Per adesso se il lavoro rimane questo mi è impossibile: francamente preferisco quasi così , dato che fare altrimenti significherebbe veramente morire sulle dichiarazioni e sui bilanci fino a maggio!

Ah, ieri parlavo del partito veltroniano. Alle 17 puntuale in diretta tv (meno male che Berlusconi è il padrone dell'etere e compagnia bella...) ha fatto la sua comparsa il novello salvatore della patria. Idee, programmi? mi pare pochini, a parte una raccolta di problemi e di progetti che dovranno scontrarsi poi con la realtà. Ad iniziare dal nodo della TAV, guarda caso era in Piemonte, che dovrà essere affrontato vedendo quello che ne pensa la sinistra radicale. Insomma, tanti buoni propositi che sicuramente si scontreranno con la realtà.... e poi c'è il prode gongolo, dove lo mettiamo?
spetr72

mercoledì, 27 giugno 2007, ore 10:59

Dopo le sfuriate di metà giugno adesso in ufficio abbiamo un po' più di calma: chi voleva pagare le tasse il 16 giugno le ha pagate, per gli altri c'è tempo fino al 16 luglio, quindi abbiamo un attimo di respiro. E c'è tempo per riflettere sulla situazione che si è venuta a creare da un punto di vista fiscale e ovviamente politico.
Ormai anche i più convinti sostenitori degli studi di settore e della politica fiscale del vampiro Visco stanno facendo marcia indietro: è evidente che se su cento aziende, sessanta sono "non congrue"  con i risultati degli studi, ci deve essere qualcosa che non va. Non è questione di pochi soldi: si parla di adeguamenti che vengono richiesti per decine di migliaia di Euro, in barba al principio della capacità contributiva...
Vabbè pensiamo ad altro: stasera aspettiamo con ansia l'esordio del nuovo partito bulgaro..ops..democratico. Talmente democratico che ha già un leader incoronato che viene spacciato per "nuovo". Nuovo chi? veltroni? Il ministro dei beni culturali del primo governo Prodi? Il consigliere comunale di Roma del PCI negli anni 70? Il direttore dell'Unità degli anni 90? via.. non prendiamoci in giro... se per essere nuovi basta avere meno di 60 anni e sorridere un po' più affabilmente di Padoa Schioppa e Visco, allora ci siamo. Ma non basta il sorriso, ci vogliono idee, e quelle, a parte qualche festival del cinema, non penso verranno da Veltroni.
Ah, parlavo di Bulgaria: la democrazia della sinistra la si vede anche nelle cose che riguardano loro. Sono partiti strombazzando ai quattro venti che il leader sarebbe stato scelto dal popolo (ovviamente si tratta del popolo indottrinato come vogliono loro, alla sovietica), mentre ovviamente è già stato scelto dalle segreterie dei partiti, e sarà quello che loro reputano "il meno peggio" oppure "il più presentabile". A ottobre quando faranno le primarie, o definite tali, ci sarà probabilmente un unico candidato, quindi saremo come in Bulgaria negli anni 60/70 quando il candidato del Partito Comunista locale prendeva il 99,99% dei voti alle elezioni. Non c'è niente da fare: la cultura ed il back ground sono quelli là!

Il problema è che, come in Francia con la Segolene, la politica del caro Veltroni sarà tutta buonismo e tasse: di sicuro c'è quello che ha pubblicato ieri il quotidiano "Italia Oggi" , secondo cui a Roma i soldi ed il "tesoretto" locale derivano da una bella strizzata che il veltroni sindaco ha dato ai cittadini di Roma. Cosa che sicuramente succederà anche con i futuri sudditi del veltroni-pensiero. "I care" quindi? mah... io più che altro, per rimanere all'inglese direi "I'm bored". 
spetr72

martedì, 26 giugno 2007, ore 12:15

Stamani la mia collega d'ufficio è sbottata così davanti ad un cliente che stava chiedendo l'ennesimo sconto sul lavoro, manco si fosse dal fruttivendolo: "se volete anche il culo ditelo!"...
cercasi volontari a questo punto!
spetr72
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categoria : ufficio, personale

lunedì, 25 giugno 2007, ore 16:28

Un gruppo di viaggiatori senza biglietto, che provenivano dal Salerno con il treno 830 Salerno-Milano, ha occupato per ore i binari della stazione Tiburtina di Roma rifiutandosi di regolarizzare il biglietto. La circolazione ferroviaria è rimasta bloccata a lungo con pesanti ritardi sul traffico ferroviario. Diverse anche le cancellazioni di treni, interregionali, intercity ed Eurostar, su tutta la direttrice nord-sud.
La protesta si è conclusa solo con l'arrivo in forze della polizia che ha identificato e lasciato a terra un centinaio di passeggeri trovati senza biglietto. Il portavoce di Ferrovie dello Stato, Federico Fabretti, ha reso noto che i passeggeri di quello stesso treno trovati in possesso del biglietto sono stati deviati alla Stazione Termini, attraverso la metropolitana, o sono stati fatti salire sul treno 1920 Palermo-Milano. I dirigenti della Polfer hanno inoltre reso noto che i collegamenti tra nord e sud del paese sono ormai regolarmente ripresi.
Sono le 4.30 del mattino quando un centinaio di persone blocca i binari della Stazione Tiburtina. Si tratta di pendolari settimanali che la domenica notte partono da Salerno e Napoli per raggiungere Milano con il treno 830, composto da 13 vetture con a bordo circa un migliaio di passeggeri. Ai controlli fatti a Napoli risultava che molti pendolari avevano pagato il biglietto soltanto fino a Roma. Alla Stazione Tiburtina venivano quindi invitati a scendere oppure a pagare il biglietto Roma-Milano, ma circa un centinaio di pendolari si sono rifiutati di farlo ed hanno bloccato i binari. Fino al 2005 i pendolari infatti, grazie ad un contributo dato dalla Regione Campania, pagavano un biglietto ridotto, ma scaduto l'accordo si è aperto un contenzioso che va avanti da parecchio tempo e che ora è esploso paralizzando, in parte, la circolazione ferroviaria.

Allora in Italia basta far così? cioè, salgo su un treno, non pago il biglietto, aspetto che sia la regione a pagarmelo, e quando la regione dice di non volerlo più fare , allora occupo i binari!
Bel sistema, verrebbe proprio da dire napoletani di merda, marcite nella vostra spazzatura. Ma perchè non restate a godere il vostro sole, la vostra pizza co la pummarola n'coppa, i vostri miasmi da spazzatura, la vostra camorra , invece di salire sui treni e venire qua ad appestarci?
State a casa vostra, non importa mica che veniate qua a lavorare: non avete lavoro a casa vostra? i parcheggi abusivi non rendono più?
queste sono cose che mi mandano in bestia... pare impossibile che un branco di esaltati possa bloccare il traffico ferroviario di tutta l'Italia e che nessun poliziotto abbia il diritto (sacrosanto per quello che mi riguarda) di tirarli via dai binari a suon di manganellate!
E con questo consideratemi pure un razzista, ma guarda caso quando c'è da fare casino sempre di Napoli si parla!
spetr72
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categoria : attualità, ferrovie

lunedì, 25 giugno 2007, ore 09:15



Io l'ho interpretata a modo mio....
prometto un resoconto un po' più dettagliato nei prossimi giorni! Intanto beccatevi la foto che il grande Giacomelli mi ha dedicato!
spetr72
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categoria : atletica

sabato, 23 giugno 2007, ore 11:42

Prima recensione cinematografica "estiva": ieri sera ho visto all'arena del castello dell'Imperatore il film della strana coppia Muccino - Will Smith "la ricerca della felicità". Strano film perché a Will Smith, per una volta serio nel suo ruolo di padre, ne capitano un po' di tutte.
E' la storia del miliardario americano Cris Gardner all'inseguimento del vero sogno americano. Investe i suoi soldi in una strana macchina, uno scanner per le ossa, che non riesce a piazzare ai medici, se non faticosamente. A seguito di questo investimento sbagliato perde tutto: moglie, casa, affitto, alloggio. Viene sfrattato anche dal motel nel quale si è rifugiato ed è costretto a vivere in alloggi per senza tetto, homeless e bagni pubblici.
Rimasto solo col figlio (la moglie scappa a New York) non perde mai il buonumore e la carica: ricomincia la vita da capo a 40 anni con un nuovo impegno come stagista presso una società di broker. Alla fine del film trova una sua posizione e soprattutto oggi è miliardario!
Un film nel quale la tenacia la fa da padrona e soprattutto la ricerca della felicità, con Will Smith che cita più di una volta, in perfetto stile americano, la dichiarazione di indipendenza degli USA nella quale si dice che ogni uomo deve ricercare appunto "la felicità".
La morale che mi è rimasta è un po' strana: non so se qualcuno l'abbia fatto notare. La felicità non la daranno i soldi, questo magari no, però se mancano sicuramente la felicità non c'è!
Molto americano direi , e poco mucciniano. Chissà se gliel'hanno mai fatto notare!
spetr72

giovedì, 21 giugno 2007, ore 17:27



... è il proprietario del blog in questa foto d'annata (Udine 99-2000) ?
spetr72
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categoria : naja, anni passati

giovedì, 21 giugno 2007, ore 12:25

Più gnocca per tutti, direte voi...
No, via facciamo i seri, questo è quello che ha scritto nel suo blog Rudolf Giuliani il candidato repubblicano alle elezioni USA 2008 a proposito della spesa pubblica e della morsa fiscale:

I will restore fiscal discipline and cut wasteful Washington spending.

“All spending is discretionary. Read the Constitution. Congress has to appropriate it; the President has to sign it. All spending is discretionary and it has to be looked at from the point of view of, can we afford it now? Is it appropriate to pass it on to the next generation? This is what I did in New York City . I restored fiscal discipline …”

– Mayor Rudy Giuliani, Remarks On 12 Commitments To The American People, Bedford, NH , 6/12/07


E questi sono i 12 punti di Giuliani. Vogliate confrontarli con i 12 punti di Prodi o con le 250 e rotte pagine del programma dell'ulivo, pagine che nessuno penso abbia mail letto.
Penso che anche chi non è ferrato in inglese potrà apprezzarne la differenza!
Soprattutto, visto che il ridicolo "partito democratico" nostrano sta scimmiottando gli americani in tutto e per tutto, ecco queste sarebbero parole da scrivere a lettere d'oro nel loro pseudo - programma!

I will keep America on offense in the Terrorist's War on us
I will end illegal immigration, secure our borders, and identify every non-citizen in our nation.
I will restore fiscal discipline and cut wasteful Washington spending.

I will cut taxes and reform the tax code.
I will impose accountability on Washington.
I will lead America towards energy independence.
I will give Americans more control over and access to health care with affordable and portable free-market solutions.
I will increase adoptions, decrease abortions, and protect the quality of life for our children.
I will reform the legal system and appoint strict constructionist judges.
I will ensure that every community in America is prepared for terrorist attacks and natural disasters.
I will provide access to a quality education to every child in America by giving real school choice to parents.
I will expand America's involvement in the global economy and strengthen our reputation around the world.
spetr72
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categoria : usa , attualità

mercoledì, 20 giugno 2007, ore 17:07

20 giugno 2007
Il premier: tra pochi giorni le proposte del governo sulla previdenza
«Pensioni più alte per 2 milioni di anziani»
Prodi: più di metà del tesoretto per migliorare i trattamenti minimi. E apre alla riforma: indubbia l'iniquità dello scalone
ROMA - Il premier Romano Prodi conferma: più della metà del «tesoretto, ovvero l'extragettito fiscale, sarà utilizzato per aumentare le pensioni minime. «Il governo è impegnato - ha detto il presidente del Consiglio rispondendo al question time a Montecitorio - a utilizzare più della metà delle risorse» disponibili «per il miglioramento delle pensioni più basse. In tal modo ci sarà un miglioramento per 2 milioni di persone». Ma l’esecutivo pensa anche a interventi per la riduzione del precariato. «Vogliamo utilizzare a tale scopo risorse, a partire dalla razionalizzazione degli enti previdenziali: si può così venire incontro almeno parzialmente alle disparità di trattamento». Le proposte del Governo alle parti sociali sulle pensioni, ha confermato Prodi, arriveranno «fra pochi giorni».

RICORDIAMOCELO: PENSIONI PIU' ALTE PER DUE MILIONI DI PERSONE!! MIA MADRE PRENDE 400 EURO AL MESE, GLIEL'ALZERANNO???
spetr72

mercoledì, 20 giugno 2007, ore 10:38

Stamani è giorno di maturità: prima prova scritta di italiano, come si diceva un tempo. I giornali e le tv fanno a gara a riportare le sensazioni degli studenti impegnati, anche se ho l'impressione che la maturità sia diventata una cosa senza grossa importanza. Soprattutto potrebbero prendere le interviste dell'anno prima e riproporle pari pari, tanto il rito è sempre lo stesso.
Si parla del 99% dei promossi, soprattutto con sforzo minimo e (fino all'anno scorso) anche con "debiti" pregressi, ossia con materia che qualche anno fa si sarebbero dovute riparare a settembre. In pratica si comincia a 18 anni a portarsi dietro dei debiti che poi non si pagheranno mai: bell'insegnamento era!
La maturità di oggi è diversa, profondamente diversa dalla mia che la feci nel lontano 1991, l'anno dopo dei mondiali di calcio in Italia: addirittura adesso (alle 10 circa), i titoli dei temi sono già su Internet. Quest'anno il tema principale è su Dante e l'undicesimo canto del paradiso.
Qualche anno fa per sapere i titoli dei temi dovevi aspettare il telegiornale delle una.
Una cosa è rimasta uguale: l'incapacità (forse studiata) di tutti ad indovinare le tracce proposte dal Ministero. Ieri sera si parlava come sempre dei poeti moderni, Quasimodo, Montale, e invece è arrivato un campione del medioevo come Dante; il tema di storia è il neo colonialismo, anche questa una traccia che non mi pareva fosse stata nemmeno toccata!
Detto questo, rivanghiamo un po' io passato.
Io la maturità l'ho fatta nel 1991 ed è l'unico esame che veramente non rifarei mai. Eppure ne ho fatti molti dopo: 25 all'università, la tesi di laurea, l'esame di stato per l'abilitazione, i vari esametti per il ruolo nazionale del gruppo giudici gare... ma quello della maturità è l'unico che veramente mi ricordo come un incubo.
Io feci la maturità figlia del 68: portavi due materie all'orale, senza tanti fronzoli, senza tesine o cazzate varie che oggi puoi scopiazzare qua e là senza troppa fatica. Quelle due materie le dovevi sapere praticamente a memoria. Io portai storia e fisica, e così mi avvantaggiai anche per il tema di italiano nel quale feci, ovviamente, il tema di storia.
Il tema era sul neo guelfismo, me lo ricordo ancora: il Gioberti e la sua opera. La volontà di restaurare e di dare alla Chiesa una presenza politica nello stato. Anche 16 anni fa quindi gli argomenti di discussione erano abbastanza gli stessi.
Allora non c'era internet che ti aiutava, non c'erano le tesine prese da Internet, non c'erano i telefonini con telecamera o le penne ottiche con dentro le formule di matematica: sembra passato un secolo ma in realtà sono passati solo 16 anni. E per copiare ci si arrangiava: io feci il compito di italiano con il libro di storia sotto il banco.
Esistevano le mini fotocopie: mi ricordo che il cartolaio davanti al mio liceo aveva una macchina fotocopiatrice nuovissima, adattata con lo zoom in riduzione (una rivoluzione per l'epoca!), apposta per gli studenti che la mattina facevano la fila davanti al negozio prima dei compiti in classe. Quindi figurarsi se non si copiava.
E non ci scoraggiava la mancanza di mezzi elettronici: eravamo più furbi. I ragazzi di oggi sembra che dipendano in tutto e per tutto dal cellulare: levi loro quello e sono finiti, non sanno più nemmeno copiare a scuola....
Per la cronaca, feci un buon tema di italiano, un compito di matematica disastroso come tutti quelli della mia classe e un orale discreto. Alla fine uscii con 48: allora il massimo ed agognato era 60. Ecco che oggi la tv mi spiazza quando dice che 60 è il minimo!
spetr72
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categoria : anni passati

martedì, 19 giugno 2007, ore 15:37

Oggi faccio il serio e scrivo una lettera al Ministro Bersani che tra tutti mi pare quello meno idiota...
Allora, cominciamo.
Caro Ministro,
un anno fa di questi tempi lei ed il suo collega Visco salivate alle prime luci della ribalta scrivendo quello che è stato definito il "decreto d'estate", ossia quel decreto 4 luglio 2006 n. 223 che ha fatto impazzire i commercialisti in pieno agosto e che ci fa impazzire oggi, tante sono state le varianti e le imprecisioni sul tema.
Per evidenziare la vostra incapacità (per non dire incompetenza), basta dire  che ad oggi, 19 giugno 2007, stiamo aspettando l'approvazione di un disegno di legge che dovrebbe modificare per l'ennesima volta una delle disposizioni del Visco-Bersani (quella sull'ammortamento dei fabbricati) che è una delle situazioni più inique che la sinistra abbia escogitato. Trattasi di una norma che è stata resa retroattiva attraverso l'interpretazione data dall'Agenzia delle Entrate e quindi dagli scagnozzi di Visco.
Mi spiego meglio: lei sa (forse) che le norme tributarie non possono disporre che per il futuro, non possono MAI essere retroattive. Questa norma di fatto non dispone per il passato, dato che in essa si legge esplicitamente che le nuove disposizioni sull'ammortamento dei fabbricati si applicano dal 4 luglio 2006 IN POI. Il problema allora qual'è? E' che la norma stabilisce una sorta di "tetto" al valore da utilizzare per l'ammortamento dei fabbricati (non è la terminologia giusta, ma è per i non addetti ai lavori, mi scuserà signor Ministro). Chiaramente per i fabbricati acquistati qualche anno fa, io ho già ammortizzato una parte del costo, e potrei aver già raggiunto quel "tetto" previsto per gli ammortamenti post 2006. Quindi l'Agenzia delle Entrate cosa ha detto? che la norma non è retroattiva, ma se il famoso tetto è già stato raggiunto, allora gli ammortamenti effettuati dal 2006 in poi non sono più deducibili. Ecco qua la retroattività nascosta: non solo mi dici che, per legge, deve esserci una parte del valore che dovrà essere considerata indeducibile dal 2006 in poi, ma in più se quel valore io l'ho già superato, allora non ho più possibilità di detrarmi altro . Ecco qua la retroattività nascosta.
E questo è soltanto uno dei casi in cui il fisco ha fatto sentire la sua mano pesante, nonostante le promesse in campagna elettorale. Se le ricorda signor Ministro? "Non aumenteremo le tasse"; in effetti è vero, la promessa è stata mantenuta. Da veri comunisti avete fatto quelle che avete promesso: guardando le aliquote IRPEF e le detrazioni adesso e raffrontandole a quelle di due anni fa è difficile capire se e come avete aumentato o diminuito le tasse.
Infatti, la manovra sporca è stata quella di aumentare la base imponibile. Mi spiego: un conto è pagare il 33% su 100, un conto è pagare, come oggi, il 33% su 120... in effetti le tasse non sono aumentate, è aumentata la base imponibile. E questo vale per le imprese ma vale anche per le famiglie, dato che stanno per essere aumentati anche gli estimi catastali, con aggravio dell'ICI su tutti gli immobili.
L'ICI.... questo mi ricorda qualcuno che l'ICI voleva abolirla... Qualcuno che adesso è all'opposizione? Non solo: leggete qua, è proprio un articolo di repubblica!
Quindi? come la mettiamo?
Ho citato soltanto due contraddizioni tra le decine che potrei citare. E conq uesto desolante panorama vi lamentate che la gente vi fischia? dovunque andate avete seminato zizzania: avete detto più volte che TUTTI gli autonomi sono evasori, che gli studi di settore sarebbero stati inaspriti, una parte del vostro governo è convinta che i ricchi debbano piangere (quando qualcuno nel governo di sinistra ostenta barche e castelli, roba che io elettore di destra non avrò nemmeno tra due vite!!) e vi stupite se ai convegni dei commercianti e degli artigiani vi fischiano??
Mi sono meravigliato che non vi abbiano cacciato a calci!
Degna di nota è la sua affermazione sig. ministro, secondo cui "gli studi di settore non sono uno strumento di accertamento automatico".
Ah no? Io personalmente nella mia carriera (corta) di commercialista, negli ultimi 5 anni , ho visto SOLO accertamenti da studi di settore. Sono molto semplici per l'Agenzia delle Entrate: il calcolo degli studi non coincide con i ricavi dichiarati, allora devi dirci perchè. Cioè, è il contribuente che deve difendersi e spiegare perchè non ha raggiunto un certo livello di ricavi; non è il fisco a contestare il nero.
Anche questa è una forma subdola di costrizione , o sbaglio?
Ma ormai questo è il governo che sarà ricordato per poche cose: l'indulto, l'abolizione delle ricariche telefoniche, le telefonate di D'Alema a gente quale Consorte e Ricucci. Per il resto buio pesto!!
Chiudo qua, altrimenti divento peggio di Beppe Grillo!!
spetr72

lunedì, 18 giugno 2007, ore 22:37

Non sempre possiamo girare e viaggiare per il mondo. Internet allora ci viene spesso in aiuto.
Non c'è solo google, non ci sono soltanto immagini. Questo sito che metto anche nei links raggiungibili nella colona di destra, ci propone un tour virtuale per le principali città europee ed americane. L'Italia è ben rappresentata tra le altre da Firenze, Milano, Torino, Roma e Venezia (in rigoroso ordine alfabetico...), ma ci trovate un po' tutte le città del mondo.
E' facilmente accessibile nonostante il fatto che le animazioni siano molto belle: io ci sono entrato con la mia connessione da cellulare e non ho avuto grandi problemi di attesa e di caricamento. I comandi in java vi permettono di fare un vero e proprio tour virtuale della città che scegliete, aiutati da una mappa scaricata dall'immancabile google. C'è anche il tour virtuale della luna mediante le immagini di apollo 11, apollo 12 e apollo 17.
Io ho provato un tour virtuale di Madrid e dei dintorni e devo dire che le immagini sono veramente fantastiche e le foto fatte veramente bene. da provare!
direte voi: perchè stasera fai pubblicità ad arounder? mica ce n'ha bisogno. lo so, rispondo io, il problema è che stasera sono io che ho bisogno di fare un tour fuori da qui..... voi no?
spetr72
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categoria : blog, internet, fantasie

lunedì, 18 giugno 2007, ore 10:23




CAMPEONES!!
spetr72